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Calore sensibile: E’ la quantità di calore sottratta (o somministrata) per abbassare (o innalzare) la temperatura di una certa sostanza (solida, liquida, gassosa), senza generare cambiamenti di stato. E’ definita sensibile perché può essere misurata (sentita) da un comune termometro.
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Calore latente: E’ la quantità di calore che viene somministrata (o sottratta) ad una sostanza per modificarne lo stato fisico, ma senza alterarne la temperatura. Negli impianti di condizionamento. Il calore latente si presenta nel momento in cui è necessario deumidificare (condensare un certo quantitativo di acqua) o umidificare (evaporare un certo quantitativo di acqua).
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La psicometria è la scienza che studia le proprietà della miscela di aria e di vapore acqueo presente nell’aria. Il diagramma psicometrico rende “visibili” e facilita la comprensione dei rapporti esistenti nella miscela aria, riguardanti temperatura, umidità, entropia e pressione. E’ uno strumento indispensabile per il termotecnica che vuole progettare un impianto di trattamento aria. Leggi approfondimento

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L’installazione di un condizionatore con pompa di calore, può usufruire della detrazioni fiscali del 36%, secondo l’articolo 1, commi 387-388 della legge 296/2006 (e come riportato nella guida per le ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate). Il riferimento normativo è il decreto ministeriale 18 febbraio 1998.

Compiti a carico del beneficiario

  1. comunicare al Centro Operativo di Pescara con: l’intervento di installazione, prima che questa sia effettuata.
  2. pagare le fatture con bonifico bancario o postale

Detrazioni sull’IVA

I condizionatori rientrano tra i beni significativi menzionati dal decreto ministeriale del 29 dicembre 1999. Quindi, per le spese che riguardano l’acquisto dei materiali (diversi dal condizionatore) e per le spese di installazione, si applica l’aliquota IVA del 10 %, purchè il costo dei materiali non vada a costituire la spesa maggiore del lavoro nel suo insieme.

Per chiarezza: se il valore del bene significativo (nel nostro caso il condizionatore), non supera la metà del valore complessivo dell’intervento (manodopera + bene significativo + altri materiali), allora può applicarsi l’IVA del 10% sull’intero corrispettivo. Altrimenti, se il valore del bene significativo supera il 50% del valore complessivo, l’IVA del 10% si applica fino alla concorrenza (quindi la somma) tra la differenza del bene complessivo (intervento complessivo – valore bene significativo) e le altre spese (manodopera + altri materiali).

Per la parte eccedente si applica l’IVA ordinaria del 20%.

Chiarimenti sull’IVA

Nel caso il venditore non fornisca anche la manodopera, sul prezzo del condizionatore viene applicata l’IVA del 20%, mentre la manodopera è soggetta al 10%;

Se è lo stesso venditore che fornisce anche la manodopera, allora si applica l’IVA del 10% sia sul condizionatore che sulla manodopera.

“Condicio sine qua non”

Con riferimento alla circolare 71/E del 2000 e della circolare 11/E del 2007, le detrazioni del 36% e l’IVA del 10%, si applicano in ogni caso, a condizione che nella fattura sia indicato il costo della manodopera.

Esempio di intervento:

  1. totale fattura € 1200,00
  2. manodopera e altri materiale € 300,00
  3. condizionatore (bene significativo) € 900,00
    • € 1,200,00 – € 900,00 = € 300,00 IVA al 10% (differenza del bene complessivo);
    • € 300,00 = IVA al 10% (manodopera);
    • € 600,00 (concorrenza tra la differenza del bene complessivo e le altre spese)
    • € 1,200,00 – € 600,00 = € 600,00 al 20%
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Con raffreddamento sensibile (senza deumidificare), si intende raffreddare l’aria senza variare l’umidità specifica da essa contenuta.. In questo caso, l’aria potrà raggiungere una temperatura di poco superiore a quella della sua temperatura di rugiada.

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La temperatura di rugiada rappresenta la massima quantità di acqua che una massa d’aria può contenere a quella temperatura, con una pressione costante. Se stiamo in determinato ambiente, ci saranno dei determinati valori di temperatura e umidità. Sarà possibile raffreddare quell’ambiente fino ad una certa temperatura, perché oltre quel valore, il vapor d’acqua contenuto nell’aria inizierà a condensare (passerà allo stato liquido). La temperatura di rugiada “segna” la soglia del passaggio di stato dell’acqua, da vapore a liquido.

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Il riscaldamento sensibile, è il semplice riscaldamento dell’aria senza alterare la sua umidità specifica.

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C’è necessità di umidificare un ambiente, quando i valori di umidità sono lontani dal valore minimo del benessere termoigronometrico. Spesso nel riscaldamento degli ambienti, l’aria oltre ad essere riscaldata, viene arricchita di umiditàà mediante varie tecniche (sistemi ad acqua spruzzata, setti evaporanti, ecc…). In questo caso si somministra all’aria, sia calore latente che calore sensibile.

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E’ un trattamento che di solito si verifica negli impianti di condizionamento estivo. La macchina raffredda l’aria al di sotto della temperatura di rugiada, in modo da sottrarre sia calore sensibile che calore latente.